Islanda


 

È da un bel po’ che voglio raccontarvi uno dei miei viaggi ma non ho mai trovato l’ispirazione per farlo.
Questo viaggio mi è rimasto da subito nel cuore e malgrado l’ispirazione penso che è giunto il momento 🙂

 

 

Perché Islanda?

Abbiamo scelto questa destinazione perche ci offre la possibilità di vedere l’aurora boreale, uno dei tanti luoghi in cui si può osservare, ma siamo andati proprio lì perché era la destinazione più comoda da raggiungere. Sapevamo che non è facile e nemmeno scontato vederla ed infatti non l’abbiamo vista, è un fenomeno naturale e bisogna avere tanta fortuna.

Il paese offre molto più di quello che si pensa, anche in una stagione cosi estrema come l’inverno vicino il Circlo Polare Artico. Escursioni con le motoslitte, hiking sui ghiacciai, camminate di gruppo, e tante attrazioni turistiche che sono facilmente raggiungibili in macchina, anche d’inverno. Le autorità forniscono informazioni riguardo tutte le strade dell’isola su un sito ufficiale, dove si puo vedere in tempo reale le condizione delle strade e del traffico.

http://www.road.is

Siamo andati per 5 giorni, da martedì 5 dicembre a domenica 10, 2017

Il tempo è bastato per esplorare la parte Sud dell’isola, dove si trovano i luoghi d’interesse più famosi del paese.

1° Giorno 

Con il volo da Firenze, e lo scalo a Francoforte siamo arrivati verso le 13 all’aeroporto di Keflavik, abbiamo preso la macchina a noleggio e ci siamo diretti verso l’albergo a Reykjavik, il capoluogo dell’Islanda.

L’aeroporto è a circa un ora di distanza dalla città e così abbiamo avuto il primo assaggio della nostra vacanza, un viaggio decisamente naturalistico.

via Hverfisgata, centro di Reykjavik

Siamo usciti a fare un giro prima di cenare, la strada principale di Reykjavik – Hverfisgata, era a pochi passi dal nostro albergo. Un posto discreto, senza esagerazioni e negozi di massa (Zara, HM, Intimissimi e altri), ma con un atmosfera particolare e accogliente, addobbata per le feste non solo dai proprietari dei negozi ma anche dagli abitanti. Le finestre delle case decorate permettevano di dare un occhiata anche dentro, per quanto strano sembravano dei musei personali che le persone mettevano in mostra.

Hallgrimskirkja, catedrale di Reykjavik

Anche le botteghe molto curiose e le vetrine molto curate, gallerie d’arte di artisti locali, artigianato, prodotti locali e molto altro. Una città piena di locali, bar, caffè e ristoranti etnici di tutto il mondo.

2° Giorno

Le giornate sono corte, l’alba è alle 10:30 e il tramonto alle 16:30 circa, quindi non si possono fare tante cose ne partire molto presto.

Il passaggio tra le due zolle

La nostra tappa per la giornata era Il Circolo d’Oro, che comprende il primo parlamento d’europa – Þingvellir, anche luogo in cui la zolla americana e quella europea si incontrano ed e visibile la spaccatura che permette di camminare tra i due continenti.

Il Geysir – il più antico geyser conosciuto, la sua attività è bassa ma per fortuna un altro geyser che si trova proprio accanto, erutta ogni 10-15 minuti, e con un po di pazienza potrete vedere questo spettacolo della natura.

Cascata Gullfuss

Gullfuss – la cascata più famosa d’Islanda. Arrivati li non si riusciva a camminare dal vento forte che tirava, bisogna fare un tratto a piedi per vederla e in quelle condizioni sembrava impossibile, ma c’è l’abbiamo fatta!

Non ci siamo fermati molto in questi posti perché il tempo non lo permetteva, vento forte, pioggia, nevicate, un tempo molto variabile e estremo che cambiava a vista d’occhio.

3° Giorno

Dirigendoci verso est abbiamo visitato la cascata Skogafoss e Reynisfjara, la spiaggia di sabbia nera e innevata, con una scogliera di basalto che arriva quasi in riva al mare e forma una piccola grotta.

spiaggia Reynisfjara
La grotta nella scogliera di basalto

Il tempo era dalla nostra parte, cielo sereno e sole, vento moderato rispetto al giorno precedente, che ci ha permesso di godere di più dei paesaggi.

4° Giorno

Per questo giorno avevamo programmato un escursione sul ghiacciaio Vatnajökull e la visita alla grotta di ghiaccio. Un esperienza che sono molto contenta di aver fatto, un po’ inconsapevole ma felice perché se ci avessi pensato di più non l’avrei mai fatta.

Vista dal ghiacciaio e ai suoi piedi

Il ritrovo era alle 10 di mattina, un ora di preparativi tra casco, pantaloni, scarpe e ramponi per tutti e ci hanno caricati in un pulmino che era un ibrido tra un pullman e un camion e portati ai piedi del ghiacciaio.

Interno della grotta di ghiaccio

Gli istruttori hanno dovuto improvvisare un ponte per farci attraversare un fiume che si era creato dal ghiacciaio, tutto è durato un’altra oretta al freddo dove nel frattempo siamo stati istruiti come comportarci durante l’escursione, come camminare sul ghiaccio e altro. L’ansia saliva, non sembrava più una ‘camminata’ come descritto sul sito dei operatori turistici, ma una vera arrampicata e lotta per la sopravvivenza(almeno per me). Camminare sul ghiaccio lucido in discesa con il vuoto d’avanti non è stata proprio la cosa più sicura che potevo fare, ma in fine lo stress è valso la pena! La grotta di ghiaccio, anche se molto più piccola rispetto alle mie aspettative era bellissima, è normale che non vi portano alla stessa grotta che avete visto sul sito perché ogni anno si formano delle nuove e quelle vecchie non ci sono più.

Dopo la ‘camminata’ abbiamo preso un tè caldo e siamo andati avanti. L’escursione è durata 4 ore ed eravamo vicini al tramonto, ci mancava una sola cosa da vedere, la laguna di un altro ghiacciaio che scorre nell’oceano e la spiaggia di diamanti, é proprio per questo che ci siamo spinti cosi a est da Reykjavik, ma rischiavamo di non vederla.


spiaggia dei Diamanti

Alla fine ce l’abbiamo fatta ed è stato il posto più bello che abbiamo visto, grandi pezzi di ghiaccio che sembravano iceberg, l’acqua ghiacciata e un tramonto spettacolare.

Laguna Jokulsarlon
5° Giorno

Questo è l’ultimo giorno del nostro viaggio e torniamo a Reykjavik, dobbiamo percorrere 350 km sempre sulla costa del sud dell’isola.

 

Si viaggiava bene, c’era bel tempo, sole, e cosi abbiamo avuto occasione di rivedere i paesaggi.

 

Arriviamo a Reykjavik prima del tramonto, facciamo una passeggiata nel centro, compriamo qualche souvenir e ceniamo. Il secondo giorno ci aspettava il viaggio di ritorno a casa.

Altre informazioni

In totale abbiamo percorso circa 1000 km in 5 giorni.

Le temperature sono state tra +3°C (Reykjavik) e -10°C (escursione sul ghiacciaio).

I prezzi in Islanda sono abbastanza alti rispetto ad altri paesi europei e da quanto ho letto nel periodo estivo sono addirittura il doppio di quelli che abbiamo trovato noi. Per una cena al ristorante abbiamo pagato intorno ai 120 euro e prevedeva un menu fisso con tre portate, senza prendere vino o birra.

Se avete qualche domanda sul viaggio o una curiosità da togliervi non esitate a chiedere!!!

 

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva