Cinque Terre

Le Cinque Terre sono uno di quei posti che vedi spesso sulle cartoline e nelle foto dei siti turistici ma non pensi mai che sono cosi vicini a casa tua, cinque borghi sulle rocce a picco sul mare, un paesaggio unico al mondo, cuore di un Parco Nazionale e Patrimonio dell’Umanità.

Vi chiedete cosa li fa cosi speciali? A differenza di altri Parchi Nazionali, quello delle Cinque Terre è un Parco dell’Uomo ed è il più popolato d’Italia. Il suo obiettivo è di preservare l’opera dell’uomo, di incoraggiare l’attività agricola nel parco per mantenere le peculiari terrazze, detti i ciàn, dove si coltivano i vitigni e gli ulivi da più di mille anni, ma che adesso sono in forte abbandono.

Le terraze ( i ciàn) coltivati, Cinque Terre

I cinque borghi sono: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Abbiamo visitato tutti i borghi tranne Manarola poichè non è esattamente sul mare e per raggiungere il centro bisogna fare una lunga scalinata sia arrivando dall’entroterra che dal mare. Il nostro gruppo era over 50 e non era il caso di sfidare la nostra resistenza.

Siamo stati per due giorni in una gita guidata, organizzata dal Club BMW Italia di cui fa parte mio marito. Il Club organizza tantissimi raduni in tutta Italia e non solo, è la prima volta che partecipiamo ma sicuramente non sarà l’ultima!

Siamo partiti in traghetto da Levanto, la prima tappa è stato Monterosso, il borgo più grande delle Cinque Terre. Abbiamo fatto la visita guidata alla chiesa di San Giovanni Battista e all’Oratorio della Confraternita dei Neri.

Spiaggia di Monterosso
Affreschi dall’Oratorio di Monterosso, Cinque Terre
Affreschi dall’Oratorio di Monterosso, Cinque Terre
Chiesa San Giovanni Battista, Monterosso
Interno della Chiesa San Giovanni Battista, Monterosso
Monterosso, centro

Le chiese delle Cinque Terre sono state edificate nel XIV secolo dai Magistri Antelami venuti da La Spezia. La Chiesa di Santa Margherita d’Antiochia è l’unica che ha conservato il suo aspetto originario a Vernazza.

Riprendendo il traghetto siamo scesi a Vernazza, abbiamo visitato la chiesa anche qui e siamo ripartiti subito perché il traghetto aveva fatto tardi all’arrivo e di conseguenza abbiamo avuto tempo limitato per visitare la città.

Vernazza, Cinque Terre
Vernazza, Cinque Terre
Vista dal mare su Vernazza, Cinque Terre
Chiesa di Santa Margherita d’Antiochia, Vernazza

L’ultima tappa del primo giorno è stata Riomaggiore, un bellissimo borgo con tanti ristoranti e negozi.

Vista dal mare su Riomaggiore, Cinque Terre
Riomaggiore, Cinque Terre

Qui abbiamo pranzato e fatto una lunga camminata nel paese, dovevamo prendere il traghetto delle 17:30 e abbiamo avuto circa due ore per esplorarlo.

Riomaggiore, Cinque Terre
Riomaggiore, Cinque Terre

Ci siamo soffermati in una bella terrazza con vista mare dove ci siamo seduti sui gradini e assaporato il paesaggio e i profumi primaverili d’intorno, alberi pieni di mandarini e limoni, sole e mare infinito.

Riomaggiore, Cinque Terre

Riomaggiore, Cinque Terre
Riomaggiore, Cinque Terre

Di ritorno a Levanto, dove avevamo l’albergo, abbiamo rivisto dal traghetto tutti i borghi con la luce del tramonto.

Il secondo giorno abbiamo viaggiato in macchina verso Corniglia, dove abbiamo preso un caffè e ci siamo diretti a Porto Venere.

 

Corniglia, Cinque Terre
Corniglia, Cinque Terre

A Porto Venere ci aspettava un altro traghetto per l’isola di Palmaria, abbiamo fatto un lungo pranzo sull’isola, come quelli dei matrimoni che non finiscono mai dove il cibo non smette di arrivare, era tutto buonissimo, ma avevamo finito di mangiare alle 5 di pomeriggio!

Porto Venere, Liguria
Porto Venere, Liguria

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